Sono quattro storie dei quattro più importanti personaggi della Bibbia: Adamo, Noè, Abramo e Mosè, nel loro ordine di tempo e di apparizione sulla Terra. Adamo e Eva, dopo i tanti favori, l’amore e le cure del Signore lo tradirono e furono messi fuori dall’Eden a patire e soffrire per vivere e per espiare il loro peccato. L’uomo degenerato offendeva continuamente la Santa Persona e Divinità del Signore a tal punto da colpire anche la sua Santa Misericordia, si meritò quindi il diluvio; ma bisognava salvare almeno un uomo, una famiglia e gli animali: Noè e l’Arca. La terra dopo il diluvio si ripopolò. Noè era morto e al Signore serviva un altro Patriarca l’unico era Abramo, sposato a Sara, donna sterile. Nella vecchiaia nacque Isacco, che Dio, già giovinetto, reclamava in sacrificioleggi tutto
Sono quattro storie dei quattro più importanti personaggi della Bibbia: Adamo, Noè, Abramo e Mosè, nel loro ordine di tempo e di apparizione sulla Terra. Adamo e Eva, dopo i tanti favori, l’amore e le cure del Signore lo tradirono e furono messi fuori dall’Eden a patire e soffrire per vivere e per espiare il loro peccato. L’uomo degenerato offendeva continuamente la Santa Persona e Divinità del Signore a tal punto da colpire anche la sua Santa Misericordia, si meritò quindi il diluvio; ma bisognava salvare almeno un uomo, una famiglia e gli animali: Noè e l’Arca. La terra dopo il diluvio si ripopolò. Noè era morto e al Signore serviva un altro Patriarca l’unico era Abramo, sposato a Sara, donna sterile. Nella vecchiaia nacque Isacco, che Dio, già giovinetto, reclamava in sacrificio sul suo altare. Abramo ci provò, perché grande era la sua fede e Dio lo salvò all’ultimo momento. Con Giuseppe, uno dei dodici figli di Giacobbe, gli Ebrei occuparono l’Egitto e si moltiplicarono all’infinito, diventando un popolo che non conosceva più il suo Dio. Il Signore si offese con tutti i suoi discendenti e condannò il suo popolo infedele alla schiavitù sotto il nuovo Faraone. Dovevano lavorare, erano maltrattati e il loro primogenito morì affogato nel Nilo. E nel Nilo capitò un bambino ebreo dentro una cesta che la figlia del Faraone salvò e lo tenne per se come figlio e lo chiamò Mosè.
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